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9.12.2011 - Manovra "Salva-Italia"

La  salvezza dell’Italia pesa per il 65 % sulle spalle dei proprietari immobiliari.

Questa è la quota di finanziamento dell’intera manovra del governo Monti che trova fonte nel patrimonio immobiliare.

I nuovi moltiplicatori catastali previsti per il calcolo dell’Imu hanno colpito in modo particolare le abitazioni, gli uffici e i negozi (con un aumento di circa  il 60%), e a seguire laboratori e  impianti sportivi (40%), opifici e alberghi (20%).

Dal 2012 gli italiani  vedranno la reintroduzione dell’Ici (che si chiamerà Imu) sulla prima casa, che era stata eliminata definitivamente dal governo Berlusconi nel 2008, seppure con una detrazione fino a 200,00 Euro, e un incremento delle imposte sulle seconde e terze case.

I Comuni avranno la possibilità di aumentare o diminuire l’aliquota base generale del 7,6 per mille e dunque portarla fino al 10,6 per mille, e di portare fino al 6 per mille l’aliquota prevista per le abitazioni principali.

Ancora, i Comuni avranno la facoltà di ridurre l’aliquota base sugli immobili locati.

Le sorti della proprietà immobiliare e del mercato delle locazioni dipenderanno pertanto, in misura non trascurabile, anche dalle politiche che verranno adottate in ambito locale.

Rivolgiamo pertanto sin d’ora un appello ai  Sindaci affinchè non contribuiscano al totale affossamento della proprietà immobiliare e al mercato delle locazioni, imponendo le aliquote massime.

Chiediamo almeno di essere ascoltati, quali salvatori della Patria.

 

A. P. E.

A. P. E.

A. P. E.

L'Organizzazione storica della Proprietà Immobiliare

A. P. E.